- Cristo è la manifestazione del Dio trascendente; nelle sue
fattezze umane si rivela la bellezza indicibile del volto stesso di Dio, dando all'uomo la
possibilità di incontrare lo sguardo di Colui che è. Alla domanda rivoltagli
dall'apostolo Filippo: "Signore, mostraci il Padre e ci basta", Gesù aveva
risposto: "Chi ha visto me ha visto il Padre" (cfr. Gv. 14. 8-11).
- Nell'icona del Cristo è dunque rivelato a noi il volto dei
volti, lo spazio contemplativo attraverso il quale noi possiamo accedere, con lo sguardo
della fede, alla gloria stessa di Dio. Ma in quanto volto di colui che ha assunto la
nostra stessa natura, nellicona di Cristo noi contempliamo anche il volto autentico
dell'uomo creato "ad immagine e somiglianza di Dio".
- "Nei tempi passati - afferma san Giovanni Damasceno -
Dio, senza corpo o forma, non poteva in alcun modo essere rappresentato. Ma oggi, poiché
Iddio è apparso nella carne e ha vissuto tra gli uomini, posso rappresentare quello che
di Dio è visibile. Non venero la materia, ma venero il creatore della materia, che assume
la vita nella carne e che, attraverso la materia, operò la mia salvezza.".
- Ed è appunto nel mistero della Incarnazione, della
"Parola fatta carne", che deve essere ricercato il fondamento teologico
dell'icona.
- Nell'icona del Cristo é dunque rivelato a noi il volto dei
volti, lo spazio contemplativo attraverso il quale noi possiamo accedere, con lo sguardo
della fede, alla gloria stessa di Dio. Ma in quanto volto di colui che ha assunto la
nostra stessa natura, nellicona di Cristo noi contempliamo anche il volto autentico
dell'uomo creato "ad immagine e somiglianza di Dio".
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