"La chiesa greca e quelle slave... hanno considerato la venerazione dell'icona
come parte integrante della liturgia, a somiglianza della celebrazione della Parola.
Come la lettura dei libri materiali permette di far comprendere la parola vivente del Signore,
così l'ostensione di una icona dipinta permette, a quelli che la contemplano,
di accostarsi ai misteri della salvezza mediante la vista".
Icona di famiglia -  sec. XVIII
          Queste parole di Giovanni Paolo ll nella lettera apostolica "Duodecimum saeculum" possono orientare a comprendere il particolare approccio con cui si è voluto presentare e disporre, nella presente mostra, una ricca scelta di icone della straordinaria collezione della sig.na Duska Avrese.
          Si è voluto ricostruire, all'interno della cripta della chiesa monastica di S. Benedetto a Seregno, un itinerario di lettura dell'icona che tenesse conto del tempo e dello spazio liturgico, le due coordinate essenziali che ci rivelano il carattere specifico e la funzione dell'icona. Evitando così l'ambiente asettico di una esposizione museale o quello riduttivo di una disposizione tematica, si è scelto un percorso aderente all'anno liturgico e rispettoso, per quanto è possibile, di uno spazio ecclesiale.
          Così, attraverso le icone che rappresentano le principali feste dell'anno liturgico, il cui centro é la Pasqua, si è condotti, nella testimonianza della Chiesa (la Madre di Dio e i santi), al centro stesso del mistero celebrato, simbolicamente rappresentato dall'iconostasi (di cui abbiamo tentato una schematica ricostruzione). Nelle chiese bizantine questa parete di icone che separa l'altare dalla navata ha la funzione di nascondere e, nello stesso tempo, rivelare il mistero stesso della Parola fatta carne e a cui ogni fedele partecipa nella divina liturgia.

          Auspichiamo che questo cammino proposto, anche se limitato e forse un po' artificiale, aiuti a comprendere la bellezza di un'arte veramente liturgica, testimonianza della fede delle chiese ortodosse, capaci di esprimere nelle forme e nei colori l'insondabile ricchezza del mistero di Cristo.


dom Adalberto Piovano

Madre della Deisis - fine sec. XVIII

 

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Aggiornato il 10 dicembre 2000
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