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VetrateLe Vetrate
Le tre vetrate, realizzate dalla ditta Fratelli Toniutti di Bollate (MI) su bozzetto del monaco olivetano don Ambrogio Fumagalli, traducono nel linguaggio artistico la premessa storica.

| La prima, posta sopra il portale d'ingresso, riassume la spiritualità dei monaci benedettini di Monte Oliveto: tre bianchi monaci (i tre fondatori: Bernardo Tolomei, Patrizio Patrizi e Ambrogio Piccolomini) sono estatici dinanzi al Crocifisso ai cui lati salgono e scendono per la biblica scala di Giacobbe i monaci loro seguaci, mentre sulla sinistra dei fondatori si staglia Santa Francesca Romana con l'Angelo e sulla destra un gruppo di monache olivetane. | | La seconda vetrata, nella crociera sopra l'altare del Santissimo Sacramento, raffigura tre santi non olivetani ma strettamente legati ai monaci di Monte Oliveto: Santa Caterina da Siena di quei monaci come madre, San Carlo Borromeo che soggiornò nei loro monasteri e Sant'Agnese sempre amata perché nella sua festa la Congregazione venne approvata da Papa Clemente VI nel 1344. | 
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| La terza vetrata, infine, sempre nella crociera sul versante opposto, rappresenta, più in particolare, i protagonisti della fondazione del monastero di Seregno, uno dei primi dopo le soppressioni del secolo scorso: dalla sinistra il Patriarca Paolo Angelo Ballerini, il Beato Cardinale Andrea Ferrari e l'abate fondatore Mauro Parodi.
Ovviamente al Patriarca Ballerini sono idealmente collegati don Antonio Cantù con il clero e il popolo di Seregno che sostennero con entusiasmo il nascere e lo svilupparsi del monastero. |
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