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Corso di iconografiaL ’ I C O N A



"Dio nessuno l’ha mai visto: proprio il Figlio Unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato." (Gv 1,18)


volto.jpg La parola "icona" deriva dal termine greco "eikon" che significa "immagine".

Comunemente viene intesa come un’immagine sacra che viene dipinta su una tavola di legno, seguendo particolari tecniche e tradizioni conservatesi nel corso dei secoli. Ma l’icona è più di una semplice raffigurazione e la sua esistenza è legata all’incarnazione del Verbo di Dio.

Nell’Antico Testamento, infatti, Dio aveva proibito che si tentasse di fare la Sua Immagine. L’uomo, quindi, per esprimere il senso dell’infinito, poteva ricorrere solo all’arte decorativa e alle forme geometriche. Grazie l’incarnazione, la Seconda Persona della Trinità porta al mondo, non solo la sua parola, ma anche la sua immagine. La nascita dell’icona coincide, quindi, con la nascita terrena del Figlio di Dio: Gesù Cristo. Essa testimonia lo splendore di Dio fatto uomo e la dignità dell’uomo creato ad immagine e somiglianza del suo Creatore.
L’icona costituisce anche un "mezzo" offerto dalla Grazia divina, per condurci, tramite la sua contemplazione, al suo Prototipo (cioè a colui che vi è rappresentato), annunciandone la Presenza e portandoci a scoprirne quell’essenza profonda che ci dilata il cuore e ci ricolma di gioia.

La bellezza dell’icona, pertanto, non è esclusivamente estetica né esclusivamente spirituale, ma interiore, in quanto crea nel credente la coscienza di una presenza tangibile. Essa è "incontro", poiché pregare davanti ad un’icona è veramente come pregare davanti a colui che vi è rappresentato.

Un’icona che si è cessata di venerare somiglia ad un diamante privato di luce : non vive più ma è sempre pronto a brillare al minimo raggio di sole.

Ridurre l’icona ad un oggetto d’arte significa svuotarla della sua funzione primaria, che è anche quella di proclamare, attraverso le immagini, il messaggio che viene enunciato dal Vangelo tramite la Parola.
L’icona ha quindi un suo valore pedagogico innegabile, ma è innanzitutto "incontro personale" nello Spirito Santo con colui che vi è rappresentato e costituisce un invito personale rivolto ad ogni uomo cristiano a divenire simile a quella "bellezza".


L’ECUMENISMO

Consapevoli che la preziosa eredità dell’arte sacra è stata provvidenzialmente preservata dalla Chiesa d’ Oriente sino ai giorni nostri, intendiamo attingervi con assoluto rispetto e riconoscenza. La pratica di quest’arte sacra è pertanto espressione di una nuova unità che le Chiese stanno ricostruendo in Cristo.


IL CORSO

Il corso si propone di percorrere tutte le tappe di esecuzione di un'icona, evidenziandone non solo l’aspetto tecnico ed estetico, ma anche il simbolismo teologico che permea, unifica, ordina ed illumina in una misteriosa bellezza tutto il lavoro in essa racchiuso.


IL SOGGETTO

2° e 3° livello: icona dell’arcangelo Michele e/o del Precursore


LE TAPPE DI ESECUZIONE DI UN’ICONA

  • La tavola di legno e la sua gessatura

  • La doratura

  • La grafia e il disegno stilizzato

  • La preparazione dei pigmenti naturali e la tempera all’uovo

  • L’icona di Cristo: il colorito e la tecnica degli schiarimenti

  • L’incarnato e la luce nel volto

  • Le iscrizioni e la vernice finale



  • I MATERIALI

    Tavola gessata, pigmenti, foglia d’oro ed altri materiali saranno forniti durante il corso, ad esclusione dei pennelli che si potranno acquistare durante il corso stesso. Si consiglia di munirsi di grembiule, riga, squadra, compasso, forbici lunghe, matita a mina dura, pastelli, blocco per schizzi.


    IL MAESTRO

    Il corso sarà guidato dal maestro Giovanni Mezzalira. Dopo aver esercitato la professione di architetto, dal 1984 si dedica completamente all’iconografia. Più che un maestro, egli vuole essere considerato un "appassionato più anziano" che, oltre a comunicare la propria quotidiana esperienza, desidera - in spirito di servizio e collaborazione - lavorare per creare quell’humus favorevole alla rinascita di una viva tradizione dell’arte sacra.


    BIBLIOGRAFIA CONSIGLIATA

  • E. SENDLER, L’icona immagine dell’invisibile, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (1985)

  • P. N. EVDOKIMOV, Teologia della bellezza, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (1990)

  • G. PASSARELLI, Icone delle dodici grandi feste bizantine, Editoriale Jaca Book, Milano (2000)




  • Il contributo richiesto per la partecipazione è:
  • per il corso di Approfondimento 50 euro

  • per il corso d'Iconografia 420 euro da versare a inizio corso al maestro





  • La quota di iscrizione è di:
  • per il corso di Approfondimento 10 euro

  • per il corso d'Iconografia 50 euro



  • La quota d'iscrizione va versata direttamente alla portineria dell’abbazia oppure tramite bollettino di versamento postale sul conto corrente n. 20281200 intestato a Abbazia S. Benedetto di Seregno, specificando nella causale: Corso di iconografia


    Le iscrizioni si raccolgono fino ad esaurimento dei posti disponibili presso:
  • Porteneria dell'Abbazia S. Benedetto - Tel. 0362/268911 - E-mail: abbazia@monaci-benedettini-seregno.com

  • Segreteria - Tel. 333/3132900 (ore pasti) - E-mail: virna.cir@aliceposta.it

  • Maestro Giovanni Mezzalira - 0444/660982



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    · Corso di Teologia dell'icona 2005-2006
    · Corso pratico di iconografia 2005-2006
    · Corso pratico di iconografia 2006-2007
    · Corso pratico di iconografia 2007-2008
     

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