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Primavera musicale in abbaziaPRIMAVERA MUSICALE IN ABBAZIA
«La Chiesa riconosce il canto gregoriano come canto proprio della liturgia romana:perciò, nelle azioni liturgiche, a parità di condizioni, gli riservi il posto principale»
Questa solenne affermazione si trova nel documento conciliare sulla Liturgia, la costituzione "Sacrosanctum Concilium", al n. 116.
Sappiamo che le cose non andarono cosi: di fronte all'urgenza del 'nuovo' molti pastori d'anime non si comportarono affatto come il sapiente scriba del Vangelo "qui profert de thesauro suo nova et vetera", sibbene si lasciarono andare a scelte non di rado irrazionali, anticulturali, antiestetiche, E questa sorta di zelo iconoclasta non risparmiò neppure i seminari, luoghi tradizionalmente connotati da cultura e spiritualità.
Ora il Canto Gregoriano sta recuperando interesse, soprattutto in campo laico ed extraecclesiale. Per alcuni è un fenomeno di moda, una sorta di musica esotica, dai vaghi effetti benefici a livello psicologico. Per altri è un fatto culturale: si tratta di rendere ancora viva - imparando a decifrarne la grafia antica - una pagina di storia della musica e della cultura occidentale lunga un millennio. Per altri poi è un richiamo alla spiritualità: il Canto Gregoriano - Parola che si fa musica - emerge sempre da una comprensione esistenziale della Parola di Dio. Per altri ancora lo studio del Canto Gregoriano è un mezzo per arrivare ad intuire la profondità essenziale richiesta nella composizione della Musica Sacra.
Da questo crescendo di interesse vengono i recenti successi discografici; di qui anche i numerosi - e seguitissimi - concerti di Canto Gregoriano. Si tornerà a riservare a questa esemplare musica antica qualche spazio - almeno meditativo - anche nell'ambito liturgico, che le è proprio? Al posteri l'ardua sentenza.
In attesa che vescovi e preti - buoni ultimi - cambino parere in merito, occorrerà rendersi conto che anche in questo campo - dalle implicanze culturali, spirituali, liturgiche - è scoccata davvero l'ora dei laici. Laici sempre più preparati, specializzati, sensibili, propositivi E anche questo uno dei 'segni dei tempi'.
don Gianluigi Rusconi | |
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